La società Funivie Pinzolo SpA

Funivie Pinzolo SpA e lo sci al Doss del Sabion

 Era il 18 giugno 1968 quando 19 persone tra imprenditori, albergatori, commercianti, artigiani e professionisti della Val Rendena costituirono la società per azioni “Funivie Pinzolo – Doss del Sabion”, con un progetto ben preciso: quello di “contribuire al progresso economico della Val Rendena con l’incremento del turismo”.

Nel primo statuto i fondatori esprimevano fondamentalmente due obiettivi. Il primo riguardava il tentativo di “creare ed ampliare il flusso turistico della Val Rendena, in particolare nel periodo invernale”, il secondo quello di “costruire un impianto a fune valorizzatore della zona del Doss del Sabion”.

Il capitale sociale ammontava a 10 milioni di vecchie lire diviso in mille azioni da 100 mila lire ciascuna.

Trascorsi pochi mesi dalla fondazione, la società, attraverso il primo aumento di capitale, si consolidò e diede avvio ai lavori che iniziarono a trasformare il Doss del Sabion nella nota stazione sciistica. L’estate del 1968 fu davvero frenetica. In pochi mesi furono costruiti i primi impianti di risalita (tutti forniti dalla ditta Lainer di Vipiteno): la “bidonvia doppia” Pinzolo-Prà Rodont, la seggiovia singola Prà Rodont-Doss del Sabion”, la seggiovia doppia Grual e lo skilift Biancaneve. Sempre nella stessa estate furono realizzate anche le piste “Rododendro” e “Grual” e il campo scuola accanto alla sciovia “Biancaneve”. Ma non ci si fermò qui: negli stessi mesi, a tempo di record, la società costruì, nelle due località di Prà Rodont e Doss del Sabion, i due omonimi rifugi.

Si lavorò intensamente, contro il tempo che incalzava, ma tutto fu pronto, il Natale del 1969, per l’inaugurazione ufficiale, che aprì a Pinzolo e alla Val Rendena la strada di un turismo nuovo e moderno, dispensatore negli anni immediatamente successivi di grandi soddisfazioni e benefici per tutta la comunità locale.

Gli incassi della prima stagione ammontarono a £ 21.267.000.

 

Oggi, alla vigilia dei suoi primi quarant’anni di attività, Funivie Pinzolo SpA rappresenta una società fortemente inserita nel tessuto economico della Val Rendena e un elemento fondamentale della sua offerta turistica.

Una società motivata nei progetti di sviluppo, grazie all’accordo di programma firmato nell’estate 2007 dalla Provincia di Trento, da Trentino Sviluppo, dai tredici comuni della Val Rendena e di Ragoli, dalle Funivie di Pinzolo e M. di Campiglio, che prevede il collegamento tra Madonna di Campiglio e Pinzolo, con una cabinovia a 8 posti che richiederà una permanenza di 13 minuti, e l’ampliamento dell’area sciistica al Tulot, con un secondo impianto di arroccamento – una cabinovia a 8 posti – che salirà alla Malga Cioca e l’omonima pista (quasi 900 metri di dislivello e una lunghezza di 2,5 Km), la pista Rigoza e l’ammodernamento della seggiovia Cioca.

Funivie Pinzolo SpA è la prima società di impianti in Trentino ad aver ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale.

Ha un capitale sociale di € 17.160.688, un giro d’affari che ammonta a circa €3.700.000, interessanti valori di crescita nei passaggi e negli incassi nelle ultime stagioni invernali, una compagine sociale di quasi 800 soci, in cui i comuni e le grandi realtà locali hanno un ruolo importante a fianco dei numerosi azionisti privati.

Una società che ha realizzato negli ultimi anni nuovi impianti e nuove piste e affrontato un sostanziale processo di riqualificazione, ha ora davanti a sé la prospettiva concreta di accentuare, tramite il collegamento, il proprio ruolo di azienda leader e trainante per l’offerta turistica locale, fortemente inserita e integrata nel suo tessuto imprenditoriale e sociale.

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